Padre Giorgio Picu, assistente spirituale dell'Opera Romana Pellegrinaggi, il 23 maggio 2026 ci accompagnerà lungo un nuovo itinerario tra Arte e Fede.
Chi viene in visita nella città Eterna non può rimanere indifferente davanti le innumerevoli immagini sacre, che adornano palazzi, chiese e vicoli, riportandoci indietro nel tempo.
Itinerario:
L’espressione «Cercà Maria pè Roma» è uno dei modi di dire romaneschi più usati nella città Eterna. L’origine di questa espressione ha uno stretto legame con l’immagine della Madonna che era collocata sotto il Passetto del Biscione, oggi, conservata nella chiesa di San Carlo ai Catinari. Il modo di dire «Cercà Maria pè Roma» si riferiva alla difficoltà di trovare, a Roma, quell’immagine di Maria.
Nel 1796, alla vigilia dell’invasione napoleonica, decine di immagini, collocate in punti diversi della città di Roma, furono oggetto di fenomeni prodigiosi. Centinaia di persone videro le Madonnelle romane piangere, muovere gli occhi e cambiare espressione. Questi prodigi iniziarono il 9 luglio 1796 e durarono fino il mese di gennaio dell’anno seguente, le autorità ecclesiastiche ebbero il tempo di verificare rigorosamente i fatti.
Papa Pio VI ordinò dei digiuni, delle processioni di penitenza, fece predicare nelle sei piazze principali di Roma. Il 9 luglio, anniversario del miracolo, in memoria dell’avvenimento, fu istituita la festa diocesana dei Prodigi della Beata Vergine.
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